Ausangate Trekking (Giorno 4)

“Alla terra dei Q’eros s’arriva con dieci ore di cammino a piedi, tra i 3 e i 5 mila metri perduti nelle Ande, a passo lento e respiro stanco per la rarefazione dell’ossigeno, i cavalli a seguito, carichi di tutto il necessario per accampare. Lì non c’è niente, né luce, né letti, solo acqua dal ghiacciaio e fuoco di sterco di vacca perché di alberi, a quell’altitudine, nemmeno l’ombra. Vietato ammalarsi: il primo ospedale sta a Cusco, 200 chilometri di distanza, e i cellulari, ovviamente, non prendono. Natura incontaminata, puntellata da lama e vigogne allo stato brado, la terra dei Q’eros si apre in una piega nella pancia delle Ande, fatta di licheni verdi, picchi innevati, scoscese di pietra, e acqua, tanta acqua. Lasciano il segno solo piccole orme di suole di gomma. Marcano il sentiero che per chilometri si snoda nelle valli di questa Pachamama fredda e austera..” dall’articolo “Fra gli dei delle Ande” di Diletta Varlese, l’Espresso 24 agosto 2009.

David Pellicola Facebook Page

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